Olio EVO Filtrato o Non Filtrato: Quale Scegliere?

Un argomento sentito nel mondo dell’olio extravergine d’oliva è se sia meglio usare un Olio EVO filtrato o non filtrato (grezzo). Entrambe le tipologie hanno vantaggi e limiti. In generale, però, per la maggior parte degli usi quotidiani, l’olio filtrato è preferibile, per la sua maggiore stabilità e durata. Ecco perché 👇

Introduzione: Cosa vuol dire Olio EVO filtrato o non filtrato?

Prima di decidere quale olio extravergine d’oliva scegliere, è utile capire cosa si intende davvero con le espressioni “olio filtrato” e “olio non filtrato” (chiamato anche “olio grezzo”).

  • Olio non filtrato: è un olio che, dopo l’estrazione, non viene sottoposto a filtrazione ma solo (in alcuni casi) a una fase di decantazione naturale. Si presenta spesso più torbido e opaco perché contiene residui di polpa d’oliva, micro-gocce d’acqua e particelle sospese.
  • Olio filtrato: viene invece sottoposto a un processo fisico (tramite filtri di cellulosa o cotone, senza additivi chimici) che elimina l’umidità e i residui solidi. Questo lo rende più limpido e stabile nel tempo.

Olio EVO Filtrato o Non Filtrato? Attenzione ai falsi miti.

Quando si parla di olio non filtrato, circolano molte convinzioni errate. Ecco i principali falsi miti da sfatare:

1. L’olio grezzo è più naturale

Mito: un olio non filtrato è più “naturale” perché non trattato.
Realtà: l’olio non filtrato è semplicemente la versione appena estratta, ricca di particelle solide e acqua. Il filtraggio è invece una pratica meccanica e salutare, che rimuove residui che possono causare ossidazione e deterioramento precoce.


2. L’olio grezzo è più sicuro perché l’olio filtrato può essere sofisticato

Mito: il filtraggio è una maschera per pratiche di sofisticazione.
Realtà: al contrario, la sofisticazione riguarda l’aggiunta o miscelazione con oli di bassa qualità. Il filtraggio non altera l’origine del prodotto: mantiene i polifenoli e migliora la conservabilità senza manipolare l’olio .


3. L’olio grezzo è meno acido

Mito: l’assenza di filtrazione riduce direttamente l’acidità.
Realtà: l’acidità dipende dalla qualità delle olive, i tempi di lavorazione e l’estrazione, non dal filtraggio. In realtà, l’olio non filtrato, contenendo acqua e enzimi, può aumentare l’acidità nel tempo .


4. L’olio grezzo è più ricco di polifenoli

Mito: i sedimenti mantengono più polifenoli.
Realtà: è vero che alcuni polifenoli “legati” all’acqua possono subire un lieve calo dopo il filtraggio. Tuttavia, la perdita non è significativa e negli oli filtrati i livelli restano elevati, mentre l’olio non filtrato perde stabilità nel tempo .


Quale scegliere e quando

  • Olio non filtrato (olio nuovo) può essere eccellente se consumato entro poche settimane dalla molitura, quando è ricco di sapori intensi.
  • Dopo 1-3 mesi il rischio di ossidazione e alterazione cresce, perché i sedimenti tendono a fermentare.
  • Consigliato consumare olio non filtrato in fretta; altrimenti, scegli il filtrato per massima durata e sicurezza.

Vantaggi dell’olio filtrato

  • Rimuove solidi, acqua e enzimi che favoriscono l’ossidazione e l’aumento dell’acidità
  • Mantiene stabile il contenuto di polifenoli nel tempo
  • Ha una durata maggiore rispetto all’olio grezzo

L’importanza del filtraggio: lo vedete con i vostri occhi

In queste immagini potete osservare chiaramente cosa accade durante il processo di filtraggio dell’olio. Il filtro a cartoni è composto da fogli di cellulosa (detti “cartoni filtranti”) attraverso i quali l’olio viene fatto passare subito dopo l’estrazione (immagine 1). Nell’immagine successiva (immagine 2) vedete un cartone pulito, pronto per l’uso e un cartone dopo il filtraggio, visibilmente impregnato di residui. Nell’immagine finale (immagine 3) è visibile il risultato finale, un olio limpido e senza impurità.

Olio EVO Filtrato o Non Filtrato
Olio EVO Filtrato o Non Filtrato

Quello che rimane intrappolato nel cartone sono le particelle solide e le micro-gocce d’acqua ancora presenti nell’olio, le stesse che, se non rimosse, si depositerebbero sul fondo della bottiglia. Questi residui, col tempo, vanno incontro a processi di fermentazione e ossidazione che compromettono le caratteristiche organolettiche dell’olio: ne alterano il profumo, il gusto e accelerano l’invecchiamento.

Il risultato del filtraggio è quindi un olio più limpido, più stabile e con una vita più lunga, che preserva nel tempo la freschezza e la qualità che aveva al momento della molitura.

In sintesi

  1. Il filtraggio è una pratica salutare e necessaria per rendere l’olio più sicuro e stabile.
  2. Se vuoi vuoi consumarlo immediatamente (entro poche settimane), scegli un olio non filtrato.
  3. Per un consumo duraturo, filtrato è la scelta migliore: garantisce qualità per molte settimane, specialmente se conservato bene (bottiglia scura, lontano da calore).

Conclusione

Non temere l’olio filtrato: se conservi correttamente un buon EVO, avrai un olio ricco di polifenoli, stabile e nutriente.

Tutti i nostri oli sono filtrati. Tuttavia, se richiesto espressamente dai clienti, all’inizio della campagna olearia, possiamo confezionare dell’olio non filtrato in quantità limitata. Hai ancora qualche dubbio o curiosità? Contattaci e ti aiuteremo a scegliere in base alle tue preferenze e abitudini!